Quickribbon Colazione | Cucina by Addami - Aggregatore notizie dai blog
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Anche per il pensiero c'è un tempo per arare.......



E un tempo per mietere....

Ludwig Wittgenstein filosofo (1889-1951)


I miei figli fanno spesso un pellegrinaggio.......



Sempre con immutata devozione ed entusiasmo ......elargendo generose offerte.....



Parlo di Ikea ...mia figlia ora frequenta la nuova sede poco fuori Torino mentre invece mio figlio quella di Milano che sembra sia la più grande in Europa.....



La spiegazione di tanta devozione è semplice...hanno acquistato le loro prime case e devono arredarle..e devo dire che le soluzioni offerte da questi enormi magazzini sono veramente valide.....

Si può spendere poco ma anche parecchio e gli oggetti acquistati sono sempre di notevole qualità.....



Mia figlia, l'ultima volta che vi si è recata doveva sfruttare un buono sconto da 20 € e ne è uscita con un spesa di circa 100 €, sconto incluso, e tra le varie cose acquistate c'era anche un portadolci a campana che aveva visto a casa di suo fratello a Milano......

Le ho chiesto: " Come possiamo inaugurarlo? ( tanto sapevamo che ci avrei pensato io ).....

"Con un dolce al cioccolato!!!"

Ho sfogliato furiosamente...si fa per dire ..i miei libri e libretti e da " Delizie al forno" ho tratto ispirazione per questa torta, modesta nell'aspetto, ma che comunque ha riscosso grande entusiasmo nella desinataria....


Tempo di preparazione: circa 40'...forse anche meno ..più l'ammollo dell'uvetta circa 30'
Costo: medio
Difficoltà:*

INGREDIENTI

80 g di uva passa
40 gr di rum per l'ammolllo
60 gr di mandorle con la pellicina
60 gr di mandorle pelate
150 gr di burro
100 gr di cioccolato fondente
4 uova
120 gr di zucchero
70 gr di farina
5 gr di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
2 cucchiai di acqua di fiori d'arancio

Mettere a bagno l'uvetta nel rum per il tempo indicato...se possibile anche per un tempo maggiore.....

Strizzarla, tamponarla con carta da cucina ed infarinarla...



Sbattere con una frustina le uova, lo zucchero e l'acqua di fiori d'arancio ......



In un pentolino a fondo spesso e su fuoco bassissimo fondere il coccolato con il burro....

Far raffreddare.....



Tostare le mandorle pelate in forno per qualche minuto e frullarle con un cucchiaio di zucchero.....



Le mandorle che appaiono qui sotto non vanno invece tostate ma vanno frullate sempre con un poco di zucchero che ha la funzione di amalgamarsi meglio alle mandorle.....



Setacciare due volte la farina con il lievito e la vanillina, unire i due tipi di mandorle e l'uvetta precedentemente infarinata......

Mescolare per bene....



Unire al mix di uova, zucchero e acqua di fiori d'arancio il cioccolato fuso.....



E amalgamarlo agli ingredienti secchi.....

Ottenuto un composto omogeneo versarlo in una tortiera di silicone o di allumini,ben imburrato ed infarinato, dal diametro di 23/24 cm.....



Ed infornare in forno preriscaldato e ventilato a 170 per circa 35' o fino a doratuta della superficie.....



Eseguire sempre la prova dello stuzzicadenti: se il dolce è cotto perfettamente deve uscire asciutto.....



E non lasciarsi ingannare dal colore scuro del dolce.....a volte potrebbe capitare di farlo "brunire" troppo"!!!!



Come dicevo all'inizio il look è modesto ma il suo gusto compensa l'aspetto dimesso.....



A tutte un felice week end...stamattina si respira un'aria settembrina.... chissà cosa ci riserva settembre!!!!


Le parole gentili sono brevi e facili da dire.......



Ma il loro eco è eterno......

Madre Teresa di Calcutta (1910-1997)



Mentre stamattina stavo cuocendo una marmellata di pesche che non avevo alcuna intenzione di fare.......


Infatti ieri al mercato mi sono avvicinata ad un banco di frutta e verdura per comprare due kili di pesche e mi sono ritrovata con due sacchetti pesanti come il piombo......



Mentre preparavo la marmellata.....dicevo.....ascoltavo la tele....spesso mi capita di ascoltarla solamente.....



E mi ha, come sempre infastidita, la solita petulanza, saccenza ...non saprei come definirla del giornalista di turno......

Domande lunghisssime che presuppongono risposte altrettanto lunghe ed esaustive...si spera.....



Ed invece le risposte vengono spesso troncante dal il solito giornalista che da sulla voce colui che è intervistato.....



E mi dà fastidio anche, forse qualcuna penserà che io abbia un carattere infernale, che l'interlocutore venga apostrofato interpellandolo con il solo cognome......



Una mancanza di rispetto che non tiene conto dell'importanza dell'ospite di turno, e spesso anche dell'età......

Sono nata, come la maggioranza di chi mi segue nel secolo scorso, ma posso assicurare che , vista la mia di età...... non volavano i dinosauri!!!!

Ecco qui di seguito questa ricetta abbastanza lunga da eseguire, visti i tempi di lievitazione, che comunque non impegnano più di tanto...basta tenere d'occhio l'orologio per valutare la lievitazione della pasta......


Tempo di preparazione: circa 30' più 8 ore di lievitazione in tutto
Costo: basso
Difficoltà:**

INGREDIENTI
400 GR DI FARINA 00
175 GR DI FECOLA DI PATATE
25 GR DI LIEVITO DI BIRRA
80 GR DI ACQUA
2 UOVA
150 GR DI BURRO
100 GR DI ZUCCHERO
MARMELLATA A PIACERE Q.B.


Sciogliere il cubetto di lievito in 80 gr di acqua più poca farina circa 80 gr....




Formare una palla e far lievitare in forno con la sola luce di cortesia accesa per circa 2 ore......




Versare nel boccale del mixer il resto della farina, la fecola, aggiungere il lievitato, le uova e il burro a tocchetti e a temperatura ambiente......



Azionare il robot 1 minuto ad ogni ingrediente aggiunto.......non c'è necessità di aggiungere altro....




Estrarre l'impasto dividerlo in due parti ( questo per mia comodità in quanto ho usato due scodelle per la successiva lievitazione)......

Conferire una forma tondeggiante......



Incidere a croce.....



Porre di nuovo in forno con la sola luce di cortesia accesa per 3-4 ore fino al raddoppiamento del volume......



Ora staccare una porzione di pasta, allargarla sulla spianatoia e depositarvi al centro un cucchiaino abbondante della marmellata preferita o che si ha a disposizione al momento......



Io ho usato marmellata di ribes ed albicocca.....



Racchiudere con cura la marmellata all'interno riconferire l'aspetto a palla ......



Pennellare ogni krapfen con burro fuso e far lievitare ancora per circa un'ora.....



Ci siamo quasi......



Infornare ora i frapfen, disposti ben distanziati su teglie ricoperte da carta da forno, in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 30' o perlomeno fino a doratura......



Sfornare, far raffreddare e cospargere con zucchero a velo....





Volendo si possono congelare...io l'ho fatto e una volta scongelati sono perfetti come appena fatti!!!!


Non vedo perché sia legittimo amare Cimarosa, Bach e Stravinskij.......



E sia fedigrafo amare ad un tempo Carolina, Claudia e Maria......

Gesualdo Bufalino (1920-1996)



Lo so...quando tornerò in Italia piangerò a calde lacrime al ricordo della velocitò di connesione che c'è qui....

Passati pochi giorni, durante i quali non era possibile accedere ad Internet perché non conoscevamo la password ( il nostro padrone di casa era assente e così gli abbiamo inviato una e mail e la risposta è arrivata prontamente da ...Israele), la pacchia è cominciata...



Cosa raccontare del mio soggiorno qui dopo 10 giorni?????

Sia la mia archeologa che io lavoriamo come dannate dalle 8 del mattino fino alle 17 con pausa pranzo in uno dei tanti ristorantini che si trovano nelle immediate vicinanze del Kelsey Museum, con uno occhio all'orologio e uno sulla strada per vedere lo scorrere dell'umanità varia che cammina al di fuori del locale.....



Non ho mai visto una tal concentrazione di gente grassissima.....la colpa, secondo il nostro coinquilino, è dovuta al fatto che qui mangiano spessissimo al ristorante... e, a dire il vero, la varietà delle proposte mangerecce è veramente sterminata....



Uscite dalla Siberia del Museo ci immergiamo nell bollore della strada del rientro ... il tempo è migliorato, i temporali degli scorsi giorni sono solo un ricordo, l'umidità e l'afa sono sparite.....

Oggi mi sono chiesta che temperatura ci sarà ad agosto..ma tanto anche se fa caldo sia al Museo che qui a casa il fresco è assicurato.....

Ma ditemi: quante di voi devono dormire col piumone e con l'aria condizionata che va a palla anche alle 11 di sera????



Avevo annunciato che avrei proposto un dolce, il secondo che mi sarà possibile pubblicare e che posto a "muzzo" come ho già detto per il Cheeese cake che ho pubblicato la scorsa settimana....

Non ne vedrete altri anche perché il tempo materiale per prepararli è veramente ridotto all'osso e alla preparazione del pasto serale dedico poco tempo.......

Sento la mancanza del mio robot e anche del matterello..... ne farò a meno of course...

Se mai preparerò una sfoglia e dico SE.... userò una bottiglia...staremo a vedere che schifezza verrà fuori....

Tempo di preparazione: circa 30'
Costo: medio
Difficoltà:*

INGREDIENTI

280 gr di farina autolievitante
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
200 gr di carote grattugiate
80 gr di farina di cocco ( cocco disidratato)
100 gr di cioccolato bianco
2 uova
120 gr di burro
100 gr di yogurt
120 gr di zucchero
70 gr di mandorle in scaglie

In una scodella mescolare con le fruste elettriche o manualmente le uova con lo zucchero, il burro fuso e appena tiepido e lo yogurt....



Ottenuto un composto omogeneo aggiungere le carote grattugiate precedentemente e mescolare ancora........



Setacciare la farina autolievitante con la vanillina, il pizzico di sale e aggiungere la farina di cocco la cui foto appare più sotto....

Unire ora le mandorle a scaglie o tagliate a filetti se non si hanno a disposizione le prime e il cioccolato bianco tagliato a pezzetti come appare qui sotto.....




Ecco qui sotto il cocco disidratato .....



Unire ora agli ingredienti secchi quelli fluidi , mescolare con cura e versare il tutto in due stampi da plum cake....volendo prepararne solo uno......dimezzare le dosi ma visto il gradimento che questo dolce ha avuto forse non ne vale la pena.....



Il composto appare molto morbido...



Infornare ora in forno preriscaldato e ventilato a 170° per circa 35'/40' ....



Non dimenticare di fare la prova dello stuzzicadente saggiando la cottura del dolce in più punti.....



Se proprio si vuole dare un tocco diverso al dolce si può sostituire il cioccolato bianco con quello amaro ma credo che valga la pena di preparalo come suggerisco....



Credo che volendo se ne possa congelare una parte.....



Per i momenti di emergenza.......



Care amiche qui sono le 22.35 mentre voi in Italia ve la dormite della grossa..

E con questo dolce vi auguro un buon risveglio e un ottima giornata.... e per chi va in vacanza tanto sole e relax!!!!!


Ci vuole tutta la vita per imparare a vivere......



E, quel che forse sembrerebbe più strano........



Ci vuole tutta la vita per imparare a morire.....

Lucio Anneo Seneca ( 4 A.C- 65 D.C.)



Ci sono ritornelli che, implacabili, imperversano ad ogni inizio stagione.......



Temperatura rilevata..temperatura percepita.......



Non uscire nelle ore più calde della giornata, non recarsi sulla spiaggia dalle 11 del mattino fino alle 18.....



Non bagnarsi subito dopo mangiato......

Tutte raccomandazioni puntualmente disattese.....

Ci sono anziani che, col caldo torrido, vanno a fare la passeggiata alle 15.30 ( mia madre compresa che poi ritorna boccheggiate a casa anche se le raccomando di uscire al mattino) gente che con armi e bagagli si reca in spiaggia alle 13 ......

E poi ci sono le notizie martellanti circa le nostre vicende politiche .....tagli alle tredicesime, il balletto delle dimissioni di un certo ministro che ormai è inchiavardato sulla sua poltrona e così via ....ma l'elenco sarebbe più lungo.....

Insomma non se ne può più!!!!!



Consoliamoci con i nostri dolcetti o piatti salati che siano ...almeno andiamo sul sicuro e nessuno ci può smentire...le foto fanno fede!!!

Ecco ora questi muffin che, anche se fa caldo, ci rubano poco tempo per la preparazione e poco tempo di cottura......qualcosa bisognerà pur mangiare per colazione!!

Non ricordo più da dove ho preso spunto per la ricetta...chiedo venia!!!!

Tempo di preparazione: circa 20'
Costo: basso
Difficoltà:*

INGREDIENTI per 12 muffin

60 gr di riso già cotto
160 gr di farina auto lievitante
1 pizzico di sale
7 gr di bicarbonato
2 uova piccole
110 gr di miele
115 ml di latte
2 cucchiai di olio di semi
1/2 cucchiaino di estratto di mandorle
1 manciata di amaretti


Cominciamo con il lessare il riso nel modo solito scolandolo per bene......

Setacciare la farina con il pizzico di sale e il bicarbonato.....

Mescolare in una scodella le uova, il miele, il latte, l'estratto di mandorle e l'olio di semi.....



Si dovrebbe ottenere un composto come appare qui sotto.....



Aggiungere il riso precedentemente lessato mescolando anche qui con cura.....



Versare ora il tutto nella farina setacciata senza mescolare troppo.........



Sistemare in uno stampo per muffin da 12 vani i pirottini di carta e suddividere il composto .....



Sbriciolare sulla sommità di ognuno degli amaretti frantumati a mano......



Infornare ora in forno preriscadato e ventilato a 170° per circa 15'......



Ed eccoli qui i muffin belli gonfi ed invitanti.....



Non ci è voluto molto tempo a prepararli!!!!!



E, mentre virtualmente ne assaggiate uno...attente a non scottarvi...auguro a tutte buon inizio settimana!!!


In amore un silenzio......



Vale di più di un discorso....

Blaise Pascal (1623-1662)



La parola è d'argento ma il silenzio è d'oro........



Ad ogni azione corrisponde una reazione.......



Ma quante volte ci si dimentica di queste regole auree????



Le si sparano grosse.......

E poi vedendo le reazioni si esclama: " Ma sono solo delle battute!!!!"

Ma quando si è dei personaggi pubblici non si può arrivare a pensare che ogni comportamento, ogni frase vega passato al microscopio dei media e non solo????

Ma quando impareranno a pensare prima di parlare????


Ma io non la sparo grossa affermando che questi biscottini ...eroici.....sono speciali.....

Perché eroici?

Ma perché nella fase finale della preparazione è andata via la luce (per fortuna che non avevo niente in forno, infatti il black out è durato un'ora) ed io mi sono trovata ad intingere i biscotti nel cioccolato con la luce fioca di una pila ...devo andare a controllare le sue condizioni in caso di un uso futuro e, eventualmente, acquistare altre pile....

Tempo di preparazione: circa 50'
Costo: basso
Difficoltà:**

INGREDIENTI

500 gr di farina oo
8 gr di lievito per dolci (mezza bustina)
1 pizzico di sale
200 grdi burro
200 gr di zucchero
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
1/2 cucchiaino di essenza di mandorla
1 uovo e 1 tuorlo
3 cucchiai di latte
2 cucchiai di panna
100 gr di cioccolato amaro
poco burro

La ricetta, con piccole modifiche, è tratta la "Libro dei biscotti"...

Occorre setacciare e volte la farina la farina con il lievito e il pizzico di sale.....

In una scodellina sbattere con un frustina a mano o con quelle elettriche l'uovo, il tuorlo con lo zucchero fono ad ottenere un composto ben montato a cui aggiungere l'essenza di vaniglia, quella di mandorla, il latte e la panna.......



Si dovrebbe ottenere un composto liscio e vellutato come appare qui sotto......



Versare la farina nel boccale del mixer e mentre è in funzione versare il composto preparato in precedenza ......

Ottenuta una palla estrarla dal robot, lavorarla brevemente, avvolgerla in un foglio di pellicola trasparente e porla in frigo, nella parte bassa, per almeno 30'.....

Un consiglio: se la pasta dovesse essere troppo molle aggiungere altri 2-3 cucchiai di farina.....



Piccolo particolare.......



Passato questo tempo e mettendo in atto la virtù della pazienza, stendere la sfoglia ad un spessore di 3-4 mm e incidere la pasta co uno stampino a forma di cuore, principalmente o, come si vedrà in seguito con uno a fiore o altro......



Incidere tutta la sfoglia con lo stampini scelto, sollevare la parte eccedente e reimpastare nuovamente....

Non ho contato quanti biscotti ne sono venuti fuori ma mi pare di avere fatti almeno 6-7 infornate.... insomma con le dosi indicate ne ho preparati una valanga....eventualmente dimezzare le dosi......



Infornare ora una teglia per volta in forno preriscaldato e ventilato a 170° per circa 8'/10'....

Controllare i biscotti continuamente passati i primi minuti devono apparire appena dorati.....

Farli raffreddare perfettamente e porli in scatole di latta......in attesa di pucciarli nel cioccolato fuso......



In questo caso non basta sciogliere il cioccolato e il burro su fuoco bassissimo, bisogna farlo fonderli a bagno maria per averlo veramente fluido.......



Intingere ora i biscotti come appare i foto facendo scolare nel tegamino l'eccedenza di cioccolato e porli su carta da forno fin quando questo si è solidificato......



Non è difficile..dopo un po' si prende la mano......

Se non si avesse voglia di eseguire questo ultimo passaggio, anche per un discorso di leggerezza, posso garantire che i biscotti sono ottimi anche così ..nudi e crudi.....

A tutti auguro un'ottima giornata!!!


Le idee sono come le tette........



Se non sono abbastanza grandi.........



Si possono sgonfiare......

Stefano Benni (1947)



Portare un dolce a Marghe (così la chiama sua figlia) non è un'impresa di poco conto.....



Deve essere leggero e semplice.....

Lei è su una sedia a rotelle e quindi ciò che mangia deve essere digeribile e facilmente assimilabile......



E deve essere "speciale" perché speciale è lei.....

Sempre sorridente, attenta, discreta e qui mi fermo perché l'elenco delle sue qualità è veramente lungo.....



L'ho conosciuta diversi anni fa in occasione di lezioni che ci impartiva relative al mezzo punto....

Nonostante la sua malattia riusciva, e riesce anche con un solo braccio valido, a ricamare.....



Chiacchiere tante..prima di cominciare le lezioni.......

Poi abbiamo lasciato i nostri lavori a casa e abbiamo continuato con le sole chiacchiere durante il nostro appuntamento settimanale del giovedì.....



E la nostra amicizia, nata per caso, si è consolidata nell'arco di questi ultimi anni.....

Lei è un porto sicuro non solo per noi amiche, e non solo del giovedì, ma per tutti coloro che passano da casa sua.....

Il suo sorriso di benvenuto rende luminosa anche la giornata più uggiosa......

Non si pensi che questo dolce sia qualcosa di trascendentale ma, quando gliel'ho portato la scorsa settimana, ne ha mangiato ben due fette per merenda e allora ho capito che valeva la pena di proporlo anche alle mie amiche di blog.....





Tempo di preparazione: circa 20' più o meno
Costo: basso
Difficoltà:*

INGREDIENTI

150 GR DI FARINA AUTO LIEVITANTE
1 BUSTINA DI VANILLINA
1 PIZZICO DI SALE
50 GR DI BURRO
120 GR DI ZUCCHERO
2 UOVA MEDIE
100 GR DI YOGURT
2 PESCHE MEDIE


Cominciamo con lo spelare due pesche riducendole in dadolata come appare qui sotto.....



Sbattere in una capace scodella il burro morbido con lo zucchero e unire lo yogurt intero e dolce.....



Unire anche il succo delle pesche......



Le uova continuando a mescolare vigorosamente con una frustina.......



Aggiungere la farina setacciata con la vanillina e un pizzico di sale......



E, per ultime, le pesche preparate precedentemente......



Ho versato il tutto in uno stampo di silicone che ho leggermente imburrato e cosparso di pan grattato ....tutto questo perché non mi fidavo molto dello stampo.....



Infornare in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 45'.....



Se il dolce dovesse abbronzarsi un po' coprire lo stampo con un foglio di alluminio.....



Verificare la cottura all'interno del dolce con uno stuzzica denti....



Come appare dalla foto qui sotto i pezzetti di pesca sono ben visibili......



Si possono anche usare le fragole con un buon risultato.....



Se non si dovesse consumare il dolce all'istante......



Conservare quello che rimane..se ne dovesse rimanere.... in frigo...


Spesso le persone tra cui c'è più intimità.....



Sono quelle che litigano di più........



Perché tra alcuni uomini e alcune donne scatta una specie di accanimento nel volere stare insieme a tutti i costi.......



Anche senza una ragione plausibile......

Antonella Ruggiero cantante (1952)



Oggi niente toni scherzosi........



Ieri mattina un mio carissimo amico mi ha telefonato per dirmi che sua moglie.....la mia carissima amica Renata...la Renata di Avigliana che ogni tanto cito......



La sorella che non ho mai avuto e che avrei tanto desiderato avere .......



Ha avuto un gravissimo incidente con la moto.......



Ora è in coma farmacologico e non si sa in quali condizioni si potrà risvegliare senza contare tutte le complicazioni che sono state paventate dai medici curanti......



"E' una donna forte" mi ha detto suo marito.... ed io mi auguro che trovi in lei tutte le forze necessarie per affrontare il suo futuro.......

Gli amici, tutti quelli che le vogliono bene, e sono tanti, le saranno vicini.......



Ecco qui di seguito questa tortina semplice .... a Renata sarebbe sicuramente piaciuta.....

Tempo di preparazione: circa 20'
Costo: basso
Difficoltà:*

INGREDIENTI

Per la copertura

50 gr di noci
40 gr di zucchero
1/2 cucchiaino di cannella

Per la base

220 gr di farina auto lievitante
100 gr di burro
100 gr di zucchero
2 uova
200 gr di panna acida
2 mele


Mescolare lo zucchero con le noci tritate e la cannella...serviranno come copertura del dolce......



Sbucciare e affettare le mele...ce ne sono ancora e sono ancora molto buone.......



Montare il burro fuso e appena tiepido con lo zucchero e le uova da aggiungere una per volta ....

Unire la panna acida ( basta aggiungere il succo di 1/2 limone alla panna normale).....



Con uno spargi farina aggiungere la farina precedentemente setacciata......

Mescolare il tutto con cura in modo da ottenere un composto omogeneo.....ci vorrà poco tempo....




Sistemare in uno stampo quadrato un foglio di carta da forno ben bagnata e strizzata e versare il composto..... livellando per bene.....



Sistemare le fette di mele come appare in foto .........



E cospargerle con il mix zucchero, noci grossolanamente tritate e cannella preparato precedentemente......



Infornare in forno preriscaldato e statico a 170° per circa 35'/45'......



Passato questo tempo sistemare il dolce, appena sarà tiepido, e aiutandosi con la carta da forno sottostante su una gratella per farlo raffreddare......



Tagliarlo quindi a quadrotti regolari e servire.......



Auguro a tutti quelli che passano di qui un buon inizio settimana.....



Per quel che mi riguarda il mio sarà legato alle condizioni della mia amica.....




Per avere successo sii abbronzato..........



Vai a vivere in un palazzo elegante ( anche se abiti in cantina).......



Fatti vedere nei ristoranti alla moda ( anche se ti sorbisci una bibita).......



E se chiedi un prestito...vacci giù pesante........


Aristotele Onassiss ( 1906-1975)



Mia suocera ...molto più succintamente diceva: " Meglio una bella faccia che 5.000 lire in tasca"!!!!



E veniamo al problema di oggi: un'ora per caricare le immagini ( a volte ne carico anche di più in poco più di 10').....

Quindi so già che, ad esclusione della posta, non riuscirò a fare molto di più giusto per evitare di innervosirmi ulteriormente......

Posso anche fare a meno di illudermi di girellare nei blog delle mia amiche e non e di postare anche qualche commento...quando sto lì come una scema prima che mi carichi un commento...allora ci rinuncio...l'ho già scritto??

Beh nel frattempo le cose non sono migliorate!



Veniamo alla ricetta che oggi propongo: elemento principale?

Il germe di grano.....

E dove lo vado a trovare??

Ogni supermercato ha il suo scaffale più o meno fornito di farine et consimilia ma questo benedetto germe di grano l'ho trovato solo da Ipercoop......

Acquistato e, nel frattempo, ho dimenticato dove avevo vista la ricetta che lo prevedeva......

Ma poichè ho preparato il dolce me ne sono poi ricordata: Torte e Dessert , editore Mondadori....


Tempo di preparazione: circa 40'
Costo: medio-basso
Difficoltà:*

INGREDIENTI

60 gr di germe di grano
240 gr di purea di mele cotte senza zucchero
poco vino bianco ( per la purea)
50 gr di uvetta
320 gr di farina 00
14 gr di lievito per dolci circa 2 cucchiaini
6 gr di bicarbonato circa 1/2 cucchiaino
1 pizzico di sale
110 gr di succo di arancia ( 2 arance)
buccia di 2 arance non trattate
1 pizzico di cannella
1 pizzico di noce moscata
1 pizzico di chiodi di garofano in polvere
2 uova medie
2 cucchiai di olio extra vergine
150 gr di zucchero

Per prima cosa mettere a bagno l'uvetta in acqua tiepida per almeno 30'... va poi tamponata con carta da cucina ed infarinata.....

Va poi preparata la purea di mele: vanno cotte senza aggiungere zucchero e unendo solo un dito di vino bianco continuando a cuocere fino ad ottenere una purea asciutta....


Ecco qui sotto il germe di grano in questione...sembra che addizionato alla nostra dieta faccia ...benissimo....

Va tostato leggermente in un tegame antiaderente.....





Al succo d'arancia.......



Va unita anche la buccia grattugiata.....

Sono tutte fasi della preparazione del dolce che si possono eseguire in anticipo.....



Setacciare la farina con il lievito, il bicarbonato e il pizzico di sale.....

Qui sotto si possono vedere le tre spezie aggiunte: cannella, noce moscata e sulla destra chiodi di garofano in polvere..... non esagerare ...giusto un pizzichino per ognuna di esse.....



Mescolare ora il tutto ed unire il germe di grano precedentemente tostato e lo zucchero......



Al succo d'arancia a cui avevamo aggiunta la buccia grattugiata unire ora l'olio, l'uovo e la purea di mele....


E, come di solito si fa, unire la parte fluida alla parte solida o farinosa che dir si voglia.....

Spero di non essere stata farraginosa.....

Mescolare con cura e versare il composto in un stampo pennellato di burro ed infarinato.....



Infornare ora in forno preriscaldato e statico a 180° per circa 40'......



Eseguire sempre a prova dello stuzzicadente.......



Ma perchè continuo a raccomandarlo????



Non si sa mai..a volte il dolce sembra bello dorato e invece dentro conserva un'anima liquidina..non completamente rappresa....



E come spesso mi accade....


Niente fronzoli...nemmeno l'ombra di zucchero a velo......



Tanto il dolce è bello anche così!!!!


Avrai un solo Dio.........



E chi vorrebbe sobbarcarsi la spesa di due?????


Arthur Hugh Clough poeta ( 1819-1861)



" Mamma...... ti devo commissionare una torta da portare in ufficio per il mio compleanno"......


Veramente c'era stato un precedente la settimana prima .... (la torta era una metà che era avanzata da quella che le avevo mandato in occasione di una cena con ospiti ) .... i colleghi erano sempre gli stessi....una quindicina per cui, oltre al pezzettino di torta, veniva fornita anche una lente d'ingrandimento......



Ma siccome mi annoio a preparare le stesse cos,ho dato una botta di vita alla solita crostata e l'ho farcita come si vedrà in seguito.......


Qui sotto e nelle foto di fine post appare questo bellissimo porta dolci che mi è stato appena regalato da una personcina veramente speciale che si chia Bibiana...ma questo sarà il tema di un'altra chiacchierata......



E questa volta postare una crostata così semplice è veramente una passeggiata..... le dosi sono elencate ad occhio..più o meno..... per cui basta dare una scorsa al post senza doverlo consultare più volte per prepare il dolce...sempre che la ricetta piaccia.....

Tempo di preparazione: 10' per la pasta frolla alla grappa
Costo: basso
Difficoltà:*

INGREDIENTI

Per la frolla (dose per due crostate di medio diametro)

300 gr di farina 00
1 pizzico di sale
120 gr di burro
120 gr di zucchero
1 uovo e 1 tuorlo
poca grappa di buona qualità

Questa che appare qui sotto è la metà dose di una pasta frolla che avevo utilizzato per un'altra costrata come ho detto prima ( posterò la ricetta prossimamente) tenuta in frigo per quasi una settimana......pensavo di utilizzarla a breve termine e non volevo, nel caso, aspettare che si scongelasse se l'avessi messa in freezer...risultato: ottimo!

Versare nel boccale del mixer la farina, il pizzico di sale, il burro a pezzett, lo zucchero, l'uovo e il tuorlo e quel tanto di grappa per ottenere un impasto morbido ma consistente....

Azionare il robot ad ogni ingrediente aggiunto, formare una palla, lavorando l'impasto brevemente, avvolgerlo in un pezzetto di pellicola e porre in frigo per almeno 30'......



Passato questo tempo stendere la sfoglia su un piano di lavoro infarinato e adagiarla in uno stampo a pareti basse ( credo che sia 24/26 cm. ....al momento non l'ho in casa perchè l'ho dato a mia figlia per facilitarle il trasporto)......

Lo spessore della sfoglia dovrebbe essere circa 4/5 mm


Eco qui sotto la mia preziosa marmellata di amarene ( grazia Fiorella che me le hai regalate!!)....

Il numero che appare corrisponde agli anni che avevo quando l'ho preparata.....



Un pò laboriosa ma indimenticabile!!!!



Stendre una parte della marmellata sul fondo di frolla.........



Mescolare alla ricotta un uovo ed in seguito il resto del barattolo della marmellata......



In modo da ottenere un composto omogeneo......



Il colore si è un pò sbiadito ed ha assunto questa tonalità......



Versare sul fondo della crostata.......



Pareggiando per bene.......



E utilizzando tutti gli avanzi di frolla ...erano pochi...e per variare un pò dalla solita griglia ......



Ho fatto questi elementi decorativi...ognuno poi può variare a piacere.....



Ho temuto per un pò che i cuoricini venissero sommersi dalla crema di ricotta .....



E invece è andata bene...



Infornare in forno freddo ma col termostato impostato sui 160° e posizionando la teglia nella parte poco sotto a quella centrale..... per circa 30' ....

Controllare spesso, verso la fine della cottura, affinchè la crostata non si abbronzi troppo....



E ora per i colleghi di mia figlia che l'hanno mangiata per festeggiare il suo compleanno è solo un ricordo....

Auguri amore di mams!!!!!!!


Essere giovani vuol dire tenere aperto l'oblò della speranza......



Anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro.......

Bob Dylan ( 1941)



Quando si chiede ad un'amica o a una conoscente come va, la risposta è:"Ehh è lunedì!".......



In questa breve frase è racchiuso tutto...il "trauma" di dover ricominciare con le mille incombenze della settimana.......lavoro, casa, figli, scuola, spesa e tutto a ritmo serrato......



Ma esiste anche la sindrome del fine settimana, almeno per alcuni, quando ci prende lo "scazzo" come lo definisce mio figlio......



Ci si impone di riposarci , spesso non è possibile, di divertirci, anche se a volte è faticoso......



E i problemi rimangono sempre lì in agguato......

Ricordo che a mio marito veniva sempre il mal di testa da week end...a me non veniva nulla tanto le cose da fare erano sempre le stesse con l'unico problema di fare quasi tutto in moderato silenzio perché i figli dormivano fino a tardi......



Quante cose sono cambiate durante questi anni???



Poche, credo, sono solo aumentate le preoccupazioni per i soldi che sono tropo pochi e finiscono in fretta......



Per la crisi del lavoro che tanti anni fa non era certo un problema......



Le industrie storiche e solide erano una certezza incrollabile........



Come poteva avere una crisi la Fiat, l'Olivetti, l'Indesit, come poteva dover chiudere la Bialetti , l'Omsa tanto per citarne alcune che stanno chiudendo ultimamente.....



Allora la Cina era veramente lontana e adesso invece ce la troviamo dappertutto con i suoi prodotti a basso prezzo che stanno mettendo in crisi tutte le nostre industri piccole e grandi che chiudono una dopo l'altra.....



Ho cominciato la settimana con un pizzico di pessimismo??

No, solo solo realista........

E come spesso concludo la tiritera di inizio post dicendo ..pensiamo alla salute......

Propongo oggi questa ciambella ...la ricetta è stata copiata dal retro di una bustina di Vanillina della Paneangeli con qualche variante...ditemi voi se ho faccio bene a prepararla!!!!

Tempo di preparazione: circa 20'/30'
Costo: medio
Difficoltà:*

INGREDIENTI

100 gr di fichi secchi
80 gr di uvetta
60 gr di brandy per l'ammollo
4 uova
4 cucchiai di acqua bollente
100 gr di olio di semi
100 gr di latte
250 gr di farina 00
150 gr di fecola
100 gr di zucchero semolato e 50 gr di zucchero a velo
1 pizzico di sale
22 gr di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale


Cominciano con il mettere a bagno i fichi, tagliuzzati, e l'uvetta nel brandy come ho fatto i, o nella grappa come consigliato per almeno 30'/40'.....



Con una frustina, meglio se elettrica, sbattere le uova aggiungendo l'acqua bollente...un cucchiaio per volta e lo zucchero a velo, mescolando bene........




Unire ora l'olio e il latte.......



Ora è la volta della farina setacciata due volte con la fecola, il lievito, la vanillina, e il pizzico di sale e il resto lo zucchero semolato ......


E per ultimi i fichi e l'uvetta leggermente strizzati......




Si dovrebbe ottenere un impasto di questo genere.....



Versare ora il tutto in uno stampo da ciambella ben imburrato ed infarinato.....

Come si è visto dalle immagini d'apertura ho usato anche un piccolo stampo di silicone.... l'impasto era troppo e così l'eccedenza ha avuto un'altra destinazione....



Infornare ora in forno statico a 180° per circa 40'......



La tortina più piccola ha avuto un tempo di cottura inferiore......



Questa ciambella può rappresentare la soluzione per eliminare i datteri acquistati a Natale che comunque io conservo in frigo insieme a tutta la frutta secca, comprese e le noci, le mandorle e compagnia bella......



Ormai il caldo è arrivato e mi illudo che così si conservino meglio!!!

Buon inizio di settimana a tutti!!!


Indipendentemente dal credo professato........



La cosa più importante è possedere una mente fredda e un cuore caldo.....


Tenzin Gyatso 14° Dalai Lama (1935)



Ho affidato la compilazione della dichiarazione dei redditi ad un nuovo commercialista........



Non avevo voglia di fare la fila al CAF presso cui mi sono servita per due anni per non parlare del commercialista di Torino che ha fatto dei pasticci inenarrabili.........



Avessi poi chissà che da dichiarare!!!



Telefonata del nuovo commercialista : "Signora dopo la visura catastale non mi tornano le particelle ( maleddette particelle ..penso io ricordando i pasticci che aveva fatto il geometra a cui avevamo affidato anni fa l'accatastamento della casa dove abito....geometra che continuava a chiedere anticipi a mio marito e non so a quale titolo).....



Fosse stato per me l'avrei liquidato all'istante.......

"Signora , avrei bisogno del contratto d'acquisto dell'immobile così controlliamo le particelle "

"Oddio ...e dove ho messo i documenti?" (avevo fatto ordine e li avevo messo da parte in un posto"furbo" facilmente reperibile all'istante.... peccato che non ricordassi il posto "furbo".....



Poi l'ho trovato fulminata da un flash in cui mi è venuto in mente dove poteva essere finito e mi sono detta :" Devo scrivere in un'agenda dove metto le cose quando faccio ordine"...



Sperando di ricordarmi dove metto poi l'agenda....



Spero non si creda che sono completamente squinternata ma qualche volta , specie se mi prende l'affanno di trovare qualcosa specialmente qualche documento, penso di esserlo ...almeno un poco!


Vi capita mai il lunedì, pensando a cumulo di cose da fare durante l'arco della settimana, di esclamare : "Vorrei essere già a venerdì?"


Beh ormai questa settimana è andata...pensiamo alla salute!

Ed ecco qui una ricettina consolatoria, semplice e veloce ......state a vedere se conto storie!!!!

Tempo di preparazione: circa 20' o poco più
Costo: basso
Difficoltà:*

INGREDIENTI

120 gr di mandorle senza pellicina
280 gr di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
110 gr di burro
la buccia di un'arancia non trattata
100 gr di zucchero
3 uova piccole o 2 grandi
2 dita di latte


Le mandorle devono essere senza pellicina in caso contrario basta farle sbollentare per pochi minuti in acqua bel calda...


Ungere un stampo piccolo da plum cake e disporre le mandorle sul fondo come appare in foto....



Grattugiare la buccia d'arancia usando l'apposito attrezzo quandrangolare su cui è stato appoggiato un pezzetto di carta da forno...basta poi raschiare il tutto ricordandosi di raccogliere anche la parte che si è raccolta all'interno.....


Versare nel boccale del mixer la farina setacciata due volte col lievito e il pizzico di sale .....

Unire il burro a pezzetti, la buccia d'arancia grattugiata.........



Lo zucchero, le uova, uno per volta e due dita di latte......



Azionare il robot per pochi istanti...si dovrebbe ottenere un composto come appare qui sotto.....



Versare il tutto nello stampo da plum cake su cui avevamo sistemato le mandorle.....

Infornare in forno preriscaldato e ventilato a 170° per circa 35'/40'.....

Fare sempre la prova dello stuzzicadente...se il dolce è cotto perfettamente deve uscire asciutto....



Avevo detto o no all'inizio che era un dolce semplice e veloce da preparare????





La poesia non è una cosa morta.......



Ma vive una vita clandestina......

Edoardo Sanguineti (1930-2010)



Mi chiedo perché la pubblicità sia così carente di informazione........



Faccio due esempi..i primi che mi vengono in mente........



Perché quando si viene invitati a rinnovare l'abbonamento alla televisione, anche con un piccola sovrattassa, non viene detto che in mancanza di tale adempimento la Rai arriva anche a pignorati la casa????

Vedi tu come la gente si affretterebbe a rinnovare l'abbonamento!!!!!



Oppure quanto tanti anni fa veniva fatto il censimento ......e fra un po' ci siamo di nuovo......



Perché non viene detto che è un DOVERE altrimenti si può perdere la residenza , l'assistenza sanitaria e non so cos'altro???



Ricordo che, in tale occasione, a fronte di domande contenute nei complessi questionari da compilare, alcune persone intendevano sottrarsi a tale obbligo invocando la famosa privacy quando poi nel paese la gente sa pure quanti peli hai sul......



E ancora a proposito degli spot pubblicitari...mi vengono i nervi ogni volta che appare l'immagine di persone con un cerottino sulla fronte...solo perché non hanno usato un specifico prodotto che la cattura.......



E mostrano una povera donna che a causa della polvere fa uno starnuto potentissimo andando a sbattere la fronte contro il ripiano in legno di uno scaffale.....

Altro che cerottino...quella se la spacca la fronte!!!!!

E dopo queste auree considerazioni oggi propongo questa tortina facilissima da preparare , che ha un profumo incredibile e soprattutto priva di burro.. ..... si usa solo dell'olio!!!!!

La ricetta è tratta dal libro "Muffin e dolcetti "

Tempo di preparazione: circa 20'
Costo: basso
Difficoltà:*

INGREDIENTI

200 gr di farina autolievitante
150 gr di zucchero
1 limone e 2 arance biologici
80 gr di succo filtrato di 2 arance e 1/2 limone
2 uova e 1 tuorlo
60 gr di latte
100 gr di olio


I limoni sono sempre presenti sugli scaffali dei super mercati......



Le arance invece stano quasi per finire......



Grattugiare la buccia degli agrumi con un pelucchino o porre sull'attrezzo quadrangolare un pezzetto di carta da forno e trasferire poi il frutto delle nostre fatiche in un piattino.....


Sbattere le uova con lo zucchero...io l'ho fatto con una frustina anche non elettrica......

Aggiungere la buccia di arancia e limone ( biologici) grattugiata precedentemente......



Unire il latte e poco per volta l'olio extravergine......



E, per ultima, la farina autolievitante precedentemente setacciata.........



Versare il tutto in uno stampo pennellato di burro e infarinato......

Io veramente ho usato due stampi uno dei quali in silicone e molto più piccolo ......



Infornare in forno preriscaldato e statico a 170° per circa 30'......



Ed ecco qui il risultato.......



Infilare nelle piccole fessure uno stuzzicadenti per saggiarne la cottura.....



Deve uscire asciutto.......



Se lo stampino è decorato non c'è bisogno di altre aggiunte quali zucchero a velo.....



A dire il vero non l'ho aggiunto neanche in quello normale.....



E finalmente un dolce veloce e semplice che potrà essere preparato anche dai bambini .....

E ora concludo con l'augurio di un'ottima e soleggiata giornata...oggi promette bene!!!!!

dippiù?