Quickribbon Cioccolato | Cucina by Addami - Aggregatore notizie dai blog
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cioccolato fondente 200 gr panna 300 ml albumi 2 zucchero a velo 120 gr sale Tritare finemente il cioccolato e farlo sciogliere a bagnomaria. A parte montare gli albumi a neve ben ferma, con lo zucchero a velo ed un pizzico di sale, fino ad ottenere una meringa lucida e solida. A parte montare la [...]

cioccolato 150 gr panna 200 ml tuorli 3 zucchero 20 gr farina 50 gr burro 50 gr zucchero a velo 50 gr mandorle 70 gr fior di sale lievito da dolci per il cubotto: Montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, aggiungervi a filo la panna scaldata e [...]


Anche per il pensiero c'è un tempo per arare.......



E un tempo per mietere....

Ludwig Wittgenstein filosofo (1889-1951)


I miei figli fanno spesso un pellegrinaggio.......



Sempre con immutata devozione ed entusiasmo ......elargendo generose offerte.....



Parlo di Ikea ...mia figlia ora frequenta la nuova sede poco fuori Torino mentre invece mio figlio quella di Milano che sembra sia la più grande in Europa.....



La spiegazione di tanta devozione è semplice...hanno acquistato le loro prime case e devono arredarle..e devo dire che le soluzioni offerte da questi enormi magazzini sono veramente valide.....

Si può spendere poco ma anche parecchio e gli oggetti acquistati sono sempre di notevole qualità.....



Mia figlia, l'ultima volta che vi si è recata doveva sfruttare un buono sconto da 20 € e ne è uscita con un spesa di circa 100 €, sconto incluso, e tra le varie cose acquistate c'era anche un portadolci a campana che aveva visto a casa di suo fratello a Milano......

Le ho chiesto: " Come possiamo inaugurarlo? ( tanto sapevamo che ci avrei pensato io ).....

"Con un dolce al cioccolato!!!"

Ho sfogliato furiosamente...si fa per dire ..i miei libri e libretti e da " Delizie al forno" ho tratto ispirazione per questa torta, modesta nell'aspetto, ma che comunque ha riscosso grande entusiasmo nella desinataria....


Tempo di preparazione: circa 40'...forse anche meno ..più l'ammollo dell'uvetta circa 30'
Costo: medio
Difficoltà:*

INGREDIENTI

80 g di uva passa
40 gr di rum per l'ammolllo
60 gr di mandorle con la pellicina
60 gr di mandorle pelate
150 gr di burro
100 gr di cioccolato fondente
4 uova
120 gr di zucchero
70 gr di farina
5 gr di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
2 cucchiai di acqua di fiori d'arancio

Mettere a bagno l'uvetta nel rum per il tempo indicato...se possibile anche per un tempo maggiore.....

Strizzarla, tamponarla con carta da cucina ed infarinarla...



Sbattere con una frustina le uova, lo zucchero e l'acqua di fiori d'arancio ......



In un pentolino a fondo spesso e su fuoco bassissimo fondere il coccolato con il burro....

Far raffreddare.....



Tostare le mandorle pelate in forno per qualche minuto e frullarle con un cucchiaio di zucchero.....



Le mandorle che appaiono qui sotto non vanno invece tostate ma vanno frullate sempre con un poco di zucchero che ha la funzione di amalgamarsi meglio alle mandorle.....



Setacciare due volte la farina con il lievito e la vanillina, unire i due tipi di mandorle e l'uvetta precedentemente infarinata......

Mescolare per bene....



Unire al mix di uova, zucchero e acqua di fiori d'arancio il cioccolato fuso.....



E amalgamarlo agli ingredienti secchi.....

Ottenuto un composto omogeneo versarlo in una tortiera di silicone o di allumini,ben imburrato ed infarinato, dal diametro di 23/24 cm.....



Ed infornare in forno preriscaldato e ventilato a 170 per circa 35' o fino a doratuta della superficie.....



Eseguire sempre la prova dello stuzzicadenti: se il dolce è cotto perfettamente deve uscire asciutto.....



E non lasciarsi ingannare dal colore scuro del dolce.....a volte potrebbe capitare di farlo "brunire" troppo"!!!!



Come dicevo all'inizio il look è modesto ma il suo gusto compensa l'aspetto dimesso.....



A tutte un felice week end...stamattina si respira un'aria settembrina.... chissà cosa ci riserva settembre!!!!

Se esiste una cosa al mondo che adoro anche forse più di cucinare è leggere. Divorerei quantità industriali di libri di ogni genere, epoca e spessore. Ecco perchè quando mi sono ritrovata sotto gli occhi questa fantastica ricetta del Cucchiaio d'Argento non ho saputo resistere al richiamo vagamente retrò di questa ottima torta. Forse un po' più invernale che estiva, ma comunque spettacolare e, visto le temperature dei giorni passati e le abbondanti piogge mi sono decisa a provarla e gustarla.. in compagnia di un buon romanzo. Assomiglia vagamente alla classica "torta tenerina" e addirittura alla "torta caprese", ma con qualche lieve variante. Innanzitutto vi segnalo che (non erroneamente) è stata omessa la classica farina. Per questo dolce, infatti, utilizzeremo solo mandorle finemente tritate (farina di mandorle già pronta la potete tranquillamente trovare in commercio), una gran dose di cioccolato e, se posso darvi un piccolo consiglio, uno stampo per torte che abbia un diametro massimo di 22 cm in maniera tale che risulti bella alta e corposa, così come dovrebbe realmente essere. Io, purtroppo, sono provvista solo di stampi un po' più grandi e quindi il risultato è stato lievemente "piatto" rispetto alle aspettative.. ma al più presto provvederemo a risolvere anche questo inconveniente. Gustatela ancora calda o comunque lievemente tiepida ed evitate per qualsiasi ragione di riporla in frigorifero o in luoghi particolarmente freddi, in quanto perderebbe la sua morbida caratteristica cioccolatosa. Potete eventualmente decidere di servirla con una crema a base di cioccolato, del cioccolato fuso o una salsa fondente o al cioccolato bianco. Non mi resta che augurarvi una buona lettura....e buon appetito!
Ingredienti:
250 gr di cioccolato fondente amaro
100 gr di mandorle spelate finemente tritate o farina di mandorle
70 gr + 20 gr di zucchero 
90 gr di burro ammorbidito
4 uova
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
1 pizzico di sale
zucchero a velo (facoltativo per la decorazione)


Preparazione
Tritate finemente le mandorle (o utilizzate della farina di mandorle), aggiungete 70 gr di zucchero. Mescolate bene insaporendo con un cucchiaino di essenza di vaniglia. Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente, senza utilizzare micronde e senza scaldarlo. Tagliate il cioccolato fondente in piccoli pezzi e fatelo fondere a bagnomaria, continuando a mescolare. Unire il burro ammorbidito tagliato a tocchetti e amalgamare il tutto alla perfezione fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Ritirate dal fuoco e incorporate nel composto di cioccolato un tuorlo alla volta mescolando velocemente sempre nello stesso verso. Montate a neve gli albumi con i restanti 20 gr di zucchero e un pizzico di sale. Con delicatezza incorporate agli albumi il trito di mandorle e zucchero e poi la crema di cioccolato che nel frattempo avrete fatto raffreddare lievemente. Imburrate una piccola tortiera (20-22 cm di diametro andranno benissimo), versate il composto e livellatelo il più possibile con l'aiuto di una spatola. Disponetela in forno già caldo a 180°C per circa 35 minuti. Non appena sarà cotta, ritirate e lasciatela riposare per almeno 15 minuti direttamente nella tortiera. La torta sarà molto friabile, muovetela quindi il meno possibile. Trascorsi questi minuti potrete sformare il dolce su un piatto da portata, decorando con una spolverata di zucchero a velo.

di Alessandra

crostata al cioccolato

Questa crostata sa di non ricetta: anzi, se non fosse per la frolla, che è un tantino più pensata del solito, entrerebbe di diritto nell'ambita categoria di cui sopra. Il ripieno, infatti, è praticamente inesistente: basta spezzettare due etti di buon cioccolato fondente nel guscio di frolla a crudo, ricoprire con lo sbriciolato e via- mezz'oretta di forno ed è pronta. Sinceramente, non so da dove abbia preso l'idea, mia suocera, questa volta: in ogni caso, da qualsiasi fonte provenga, è davvero un suggerimento prezioso, per rapidità, praticità e gusto.

per la pasta frolla alle nocciole
250 g di farina
50 g di nocciole spellate
200 g di burro freddo a dadini
100 g di zucchero
vaniglia per aromatizzare
un tuorlo
2 hg di buon cioccolato fondente al 70% di cacao


crostata al cioccolato
Tritare finemente le nocciole con metà dello zucchero ed impastare poi tutti gli ingredienti, lavorandoli velocemente con lapunta delle dita. Appena la frolla assume la consistenza di un impasto elastico, dare la forma di una palla, ricoprirla di pellicola trasparente e mettere in frigo a riposare per un'oretta.
Trascorso questo tempo, stenderne tre quarti sul fondo di uno stampo per crostate precedentemente imburrato e coprire il fondo con due hg di cioccolato, tagliato a pezzetti, grosso modo della forma dei quadratini della tavoletta.
Sbriciolare grossolanamente la frolla avanzata sulla torta e infornare a 175 gradi per una mezz'oretta: i bordi non devono brunire.
Lasciar raffreddare e servire cosparso di zucchero a velo.
Buona giornata
Alessandra

Eppure io lo so’ che mi capisci. Quando ti chiedo “come stai”, “andiamo al super”, “ti porto al parco”, mi rispondi. Quando ti dico “metti in ordine”, “non toccare”, “non si urla”, “non si compra”...


Grazie al cielo il caldo di quest'ultimo mese sta lentamente sparendo e dai deliziosi 25°C di casa mia riesco finalmente a farmi tornare la voglia di cucinare! Soprattutto accendendo il forno. Chissà come, in me, d'estate, nasce un'insana voglia di preparare cibi rigorosamente cotti al forno. Senza contare la trepidante attesa di circa 3 mesi per gustare un meraviglioso e consistente piatto di lasagne! Questa volta però era il portafrutta a richiamare con insistenza la mia attenzione. Ogni volta che passavo davanti alla cucina percepivo un fragrante profumo di banane mature e così ecco l'idea di questi deliziosi muffins, ideali per la colazione del mattino. Le dosi bastano per circa 12 muffins non troppo grandi. Non vi indico inoltre l'esatta quantità di gocce di cioccolato, direi di adattarla un po' ai vostri personali gusti. Io, personalmente, le adoro. Tenete conto di avere a portata di mano una confezione di almeno 100 gr da utilizzare per l'impasto e la decorazione. Poi potrete tranquillamente utilizzarne di meno. Le banane devono essere morbide, profumate e ben mature, in maniera tale da poterle schiacciare con estrema facilità. Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente, non fatelo sciogliere assolutamente nel microonde. Deve rimanere morbido ma corposo. Ora non mi resta che augurarvi una buona colazione!!
Ingredienti per circa 12 muffins:
200 gr di farina 00
140 gr di zucchero
100 gr di burro morbido
2 uova
2 o 3 banane mature (utilizzatene 3 se non sono troppo grandi)
2 cucchiaini di lievito chimico in polvere per dolci
circa 100 gr di gocce di cioccolato fondente


Preparazione
Lasciate ammorbidire il burro, precedentemente tagliato a piccoli pezzi, a temperatura ambiente. In una ciotola schiacciate le banane mature, unite il burro ammorbidito e amalgamate con l'aiuto di una forchetta. Per velocizzare il procedimento, passate il composto per pochissimi minuti in un mixer. Sbattete velocemente le uova ed incorporatele alle banane. Mescolate bene. In una ciotola a parte setacciate la farina con il lievito. Aggiungete lo zucchero, mescolando delicatamente. Incorporate ora il composto di burro, banane e uova, lavorando per pochissimi minuti, senza preoccuparsi se l'impasto non risulta perfettamente liscio. L'importante è che sia abbastanza omogeneo. Aggiungete ora le gocce di cioccolato. Mescolate un'ultima volta. Imburrate e infarinate 12 stampini per muffins. Riempiteli solo per 3/4 con l'impasto, livellandolo bene. Cospargete la superficie di ogni muffins con qualche goccia di cioccolato, come decorazione. Infornate in forno già caldo a 180°C per circa 20 minuti. Una volta pronti, lasciateli raffreddare qualche minuto negli stampini e poi disponeteli su una griglia per lasciare evaporare completamente tutta l'umidità. Gustateli ancora tiepidi: sono fantastici!

Di Daniela
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Stamani la temperatura qui è semplicemente fantastica: fresca, asciutta ventilata! Sembra di respirare energia pura ed è straordinariamente tonificante anche per la mente in verità. Gli oggetti, le montagne, le chiazze di neve rimaste in alto, il verde degli abeti tutto sembra più vicino e più netto, senza sbavature... sembra di essere in grado di toccare tutto solo allungando un dito: dà un senso di euforia ! Venerdì notte intorno ai 3000 metri è comparsa la prima spruzzata di neve e la temperatura generale è radicalmente cambiata da allora. E' prestissimo, sono le 6 e le bimbe ancora dormono. Non ho saputo resiatere al piacere di fotografare la montagna davanti a me , che le bimbe ormai affettuosamente chiamano "Monte Peppino"
La mia connessione è così veloce che è già passata un'ora e mezza tra caricare foto scrivere e correggere: questa è stata l'evoluzione della luce fuori nel frattempo

non è bellissimo? Come lo era ieri sera, poco prima del tramonto.....

Intanto, per goderci meglio questa nuova freschezza che viene da fuori, potremo utilizzare qualcosa di fresco da sorseggiare rilassati, che ne dite? Ah! un'altra cosa prima della idea rinfrescante: grazie Gingi!
e ora provate un po' questo semplicissimo

FRAPPE' DI GELATO AL CAFFE'

mostra 2008 e frappe 038


Questa ricetta è molto semplice, non ha bisogno nè di un gran numero di ingredienti, nè una preparazione particolarmente lunga, ma il risultato è squisito e fresco ugualmente!!

Ingredienti:
  • 1/2 litro di latte
  • 4 cucchiai di gelato al caffè
  • un paio di cucchiai di cacao amaro in polvere
  • un cucchiaino di cannella in polvere
mostra 2008 e frappe 037

Mescolate insieme gli ingredienti insieme e in un frullatore, e fate frullare tutto per 3-4 minuti. Otterrete un composto liquido ma denso. Spolverate con cannella e cioccolato.

mostra 2008 e frappe 045

Se poi non lo volete consumare o servire subito, conservatelo in frigo.
Buon appetito
Daniela

COFFEE ICE CREAM MILKSHAKE

mostra 2008 e frappe 046

This recipe is very easy: in fact it doesn't need a large number of ingredients, or a very long preparation, but the result is delicious and fresh too!

Ingredients:
  • 1 / 2 liter of milk
  • 4 tablespoons coffè ice cream
  • 2 tbsp bitert cocoa powder
  • 1 tsp cinnamon powder
mostra 2008 e frappe 037

Mix all ingredients together for 3-4 minutes. You' ll get a composite liquid but thick. If you don't want to drink it immediately, put the milkshake in the fridge.

Bon appétit
Daniela


Ingredienti per 4 persone:

  • 24 nocciole
  • 100 gr. di cioccolato fondente (tipo consentito)
  • 60 gr. di zucchero
  • una noce di burro
  • 50 gr. di cacao
  • pirottini di carta

Preparazione:

  • tritare le nocciole 10 sec. vel. Turbo, unire il cacao, lo zucchero, il burro, il rum o il caffè: 15 sec. vel 6.
  • Togliere e mettere da parte.
  • Preparare con l’impasto delle palline passarle nel cioccolato fuso, disporre nei pirottini e mettere in frigo.

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Ci sono quasi. Il restyling del blog è a metà strada. Se non fosse stato per Manuela che mi ha aiutato a sistemare il “readmore” avrei pubblicato questo post a Natale! E vi assicuro che sarebbe stato...




Per tante persone questo post risulterà un po' dissacrante, da quanto ho potuto intuire il "mondo" si divide in amanti e non della Nutella, la via di mezzo è alquanto rara. Personalmente mi sono stupita di come tante persone la considerino un'icona, già il design del barattolo e la scelta cromatica della scritta hanno talmente sfondato nel marketing che automaticamente il nostro cervello collega a questa crema qualsiasi parola scritta con quel particolare carattere e con quei determinati colori.
Ora, il discorso marketing possiamo metterlo da parte, non vi nascondo però che già un prodotto che alla base ha una "tattica" per far fesso il mio cervello non è che mi vada molto a genio... cmq, veniamo al prodotto vero e proprio, la cioccolata (uhm) spalmabile. In commercio esistono creme di qualità molto più elevata, da quelle artigianali che oramai si trovano nei negozi specializzati in cioccolato e dolci a quelle da scaffale come Magnum e Novi, ma solo la Nutella vanta questo gran numero di affezionati e sostenitori. Mi piace cercare di "vangare" nella mente della gente perchè alla fine tutto riconduce all'infanzia e non è un luogo comune, certi sapori o consistenze al palato non scappano dalla voglia di regressione che colpisce un po' tutti, la stessa regressione che che tanti provano bevendo una tazza di latte caldo o mangiando altri cibi, si parla anche di confort food, perchè no!

Personalmente la Nutella è sempre stata rigorosamente vietata/ bandita/ cestinata in casa mia, guai se mio papà se la ritrovava in casa, erano vere e proprie scenate. Sono quindi cresciuta associando quel barattolo all'idea di cibo spazzatura, veleno e che ci si provi o no nessuno è riuscito a farmi cambiare idea. Negli ultimi anni, scoprendo il mondo che si cela dietro alla cucina, ho imparato a fare da me le cose che in genere compravo al supermercato, dal pane alla pasta, confetture, gelatine, fette biscottate, yogurt, crekers, grissini... lo saprete meglio di me quanto ci piace "fare da noi", non tanto per dire agli altri "to' guarda che brava" ma semplicemente per il piacere di fare, donare, regalare qualcosa che fa piacere, senza voler dimostrare nulla a nessuno, un piacere che va molto al di là della gola: è il piacere di chiudersi un pomeriggio in cucina tra profumi e vapori, osservare la cioccolata che fonde amalgamandola con un mestolo di legno, vedere l'impasto crescere e respirare sotto il panno infarinato, stupirsi ogni volta come se fosse la prima dinanzi alla materia che muta, si trasforma. Nel mio personale mondo tutto ciò si collega a quello per cui sono nata, il mio personale "cibo" da quando ho memoria: l'arte. Decennni passati china su fogli e tele, laurea in Accademia di Belle Arti, kg e kg di album portati sotto il braccio e matite infilzate nei capelli per non farseli cadere sugli occhi. Scoprendo la cucina ho trovato quella componente sensoriale che non sono mai riuscita a raggiungere in tutto quello fatto sino ad ora, i profumi, le note speziate, le magie quasi alchemiche dell'atto culinario.

Ma... cosa centra tutto questo con la mia Nutella?
Semplicemente mettere le mani avanti, sopratutto con quanti in passato hanno criticato questa mia voglia di "fare da me", io non voglio nè dire che il prodotto che si compra al supermercato sia pessimo, nè dire che la mia è più buona, semplicemente ho scoperto che con un po' di latte, burro e tavolette di cioccolato riesco a creare una cosa gradevole (e a questo punto permettetemi di dirlo, c'è chi mi ha assicurato che è meglio della famosa crema spalmabile), in più mi diverto a fondere, tritare ed amalgamare... in casa si sprigiona un profumo cioccolatoso... insomma chi me lo fa fare di andare al supermercato?!


Ingredienti (per un vasetto come quello in foto)
150g di cioccolato Gianduia
70ml latte
50g zucchero a velo
35g burro

In una casseruola porre il latte a scaldare, aggiungendovi poco per volta il cioccolato Gianduia tagliato a cubetti. Mescolare con un mestolo di legno in modo da amalgamare per bene la miscela di latte e cioccolato, aggiungere poco alla volta lo zucchero a velo mescolando energicamente per dissolvere i grumi, non appena lo zucchero si sarà assorbito aggiungere il burro e continuare a mescolare lasciando sobbollire per un paio di minuti la crema e facendo attenzione che non attacchi al fondo (regolate i fuochi su una fiamma dolce).
Togliere dal fuoco e travasare tutto in una scodellina, non appena il composto si sarà intiepidito trasferire la crema in un barattolo pulito e sterilizzato (basta lavarlo con cura e lasciarlo 2 minuti nel microonde alla massima potenza con dentro due dita di acqua, ovviamente senza coperchio), chiudere il barattolo e conservare in frigo. Essendo un prodotto senza conservanti è sconsigliato lasciarla a temperatura ambiente, in frigo assumerà la consistenza della Nutella fredda, ossia si solidificherà leggermente, ma basta lasciarla a temperatura ambiente una decina di minuti (con questo caldo ancor meno) e ritornerà cremosa e spalmabile.



Posted by Picasa

Pronti in poco più di un'ora, i muffin son un dolce tipicamente anglosassone, ma da tempo diffusi anche da noi, ottimi per colazione o per merenda accompagnati da un thè caldo.

dippiù?