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Archivio per la categoria 'Cucina'

Buongiorno buongiorno!!!! Siamo arrivate al termine della Raccolta CUOR DI POMODORO..
Posso dire che sono davvero felice di come è andata e ringrazio tutte le persone che hanno partecipato! Il pdf è praticamente pronto. ma aspetto a pubblicarlo almeno a domani perchè la giornata è lunga e non si sa mai che qualcuno arrivi con una nuova ricetta ;-)

AGGIORNAMENTO: IL PDF DELLA RACCOLTA CUOR DI POMODORO LO TROVATE QUI




E per una raccolta che si chiude voila... una che apre!!! ma prima di svelarvi il tema della raccolta vi do le semplici regole da seguire:


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  • Inserire nel post della ricetta che volete linkare il banner della raccolta con il collegamento a questo post
  • inserire il banner della raccolta in qualsiasi posto del vostro blog con il collegamento a questo post
  • lasciare un commento con il link della ricetta a questo post

VALGONO:

  • ricette vecchie e nuove CON LE FOTO della ricetta
  • anche le ricette inviate per mail all'indirizzo diariodellamiacucina@libero.it (per chi no ha un blog)
  • tutti i tipi di piatti... sbizzarritevi..

La Raccolta si chiama Follie di Frolla.. quindi tutte le ricette che come base principale abbia la pasta frolla... forza allora.. prendete il banner e Fantasiaaaaa :-)

Scade il 31 ottobre!

2 set

Wurstsalat


Per un pranzo estivo veloce, per un colorato antipasto, per quando si ha voglia di qualche cosa di sfizioso senza però stare ai fornelli. Certo occorre trovare i Wurstel giusti che sono i Lyoner, già vi anticipo che con le nostre marche italiane ci fate ben poco! I Lyoner solitamente li trovo da Lidl.Quando siamo a casa in Austria ne facciamo grandi scorpacciate, è un piatto che non manca mai in...

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Con l’affettaverdure a spirale Spirelli di Gefu si possono realizzare julienne di carote, ravanelli, cetrioli e tanti i tipi di verdure. Spirelli ha due dimensioni di taglio :  2×3 mm o 3,5×5 mm. Con Spirelli di Gefu realizzi spirali di verdura perfette per creare spaghetti di verdura, patatine fritte o per decorare piatti da portata. La combinazione di alta qualità della plastica con l’acciaio inox permette di poter lavare tranquillamente Spirelli di Gefu in lavastoviglie. Acquista Spirelli di Gefu online su Cucinaincasa.

Le consiglio anche a chi non è un folle amante dell'aglio per il semplice motivo che l'aglio assolutamente non si percepisce, ma lascia un gradevole e delicato retrogusto che si sposa perfettamente con le erbe aromatiche. La ricetta originale prevedeva addirittura l'utilizzo di ben 4 teste d'aglio. Certa di non poter reggere una simile quantità lascio a voi la scelta della variazione. Per comodità, e per amore delle persone che mi circondano, ho utilizzato solo 1/2 testa d'aglio, ma se avessi optato per una testa intera non sarebbe stato male. La ricetta prevede infatti di bollire gli spicchi per qualche minuto prima del loro reale utilizzo, dando origine così ad un sapore e odore meno intenso, più delicato. L'aglio diventa più morbido e si amalgama perfettamente con il ripieno della quiche, creando una crema perfetta. Per quanto riguarda la scelta delle erbe aromatiche non avete che da sbizzarrirvi.. basilico, menta, prezzemolo, erba cipollina, maggiorana, origano etc. Un'altra piccola variazione è stata di utilizzare anche un poco di parmigiano reggiano grattugiato per il ripieno delle quiches e non soltanto come tocco finale, in maniera tale da dare maggiore sapore e consistenza. Il tempo di cottura inoltre varia lievemente a seconda della pasta sfoglia, in ogni caso non appena saranno ben dorate sfornatele e gustatele ancora tiepide ... saranno deliziose! Con le dosi seguenti ho ottenuto 4 mini quiches del diametro di 12 cm.


Ingredienti:
230 gr di pasta sfoglia
100 gr di latte
2 uova + 1 tuorlo
4 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
1/2 testa d'aglio (a seconda del gusto potete aumentare fino a 4)
1 mazzetto di erbe aromatiche (in questo caso: prezzemolo, basilico, erba cipollina, origano)
olio di oliva extravergine
sale
pepe


Preparazione
Portate ad ebollizione poca acqua. Sbollentatevi gli spicchi d'aglio per circa 2-3 minuti, avendo cura di eliminare la radice. Scolateli, sbucciateli e  tagliateli a fettine non troppo sottili. In una padella fate scaldare poco olio di oliva e fate saltare l'aglio a fiamma vivace con un pizzico di sale. In una terrina a parte sbattete le uova e il tuorlo con il latte. Aggiustate di sale, pepe e parmigiano secondo il vostro gusto. Tritate finemente le erbe aromatiche e aggiungetele alle uova. Unite infine l'aglio, senza olio di cottura, e amalgamate bene il tutto. Rivestite con carta forno gli stampini delle quiches e stendetevi la pasta sfoglia omogeneamente. Fate ben aderire il bordo della pasta sfoglia e praticate dei forellini sul fondo con una forchetta, avendo cura di non bucare troppo in profondità la pasta. Distribuite il composto a base di uova, aglio ed erbe aromatiche in ciascuna quiche, senza riempire lo stampo fino al bordo, in quanto il ripieno tende a gonfiarsi leggermente durante la cottura. Lasciate circa 1/2 cm. Cospargete con uno o due cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato prima di infornare in forno già caldo a 180° per circa 15-20 minuti. Saranno pronte non appena la pasta sfoglia risulterà ben dorata. Non vi preoccupate se quando sfornerete le vostre quiches il ripieno, prima ben gonfio, tenderà a sgonfiarsi nel giro di qualche minuto. Servitele a vostro piacimento, ben calde o lievemente tiepide.

Questi cornetti sono stati una folgorazione. Li ho visti nel blog Terra degli ulivi di Giulia. Detto fatto...

Non avevo capito dalle sue foto e spiegazioni se venivano biscotti o brioches, credevo infatti fossero biscottati visto la lucidità che è riuscita a conferire ai suoi cornettini, ma mi piaceva proprio l'idea del bicolore e li ho realizzati...

Che bellissima sorpresa invece addentare una brioche sofficissima come mai ero riuscita a realizzare, oltre che deliziosa

Riporto per comodità dosi e procedimento ma dovete assolutamente visitare il post originale perchè Giulia fa vedere bene tutti i passaggi per realizzarli...io solo il prodotto finito...

Rispetto alle dosi originali ho diviso in quattro parti gli ingredienti: 250 farina bianca, 1 uovo, 75 di latte, 50 grammi olio d'oliva, 6 grammi di lievito in polvere, 2 cucchiai di zucchero, e un pizzico di sale
Procedimento: impastare tutti gli ingredienti nella planetaria, dividere in due l'impasto, in uno aggiungere 1 cucchiaio abbondante di cacao amaro, nell'altro scorza d'arancia grattugiata. Io ho usato la mia polvere all'arancia. Porre in due ciotole a lievitare (circa due, tre ore). Per realizzare dei cornettini più piccoli dividere l'impasto lievitato in due palline per ciascun impasto (in tutto quindi quattro). Stendere con il mattarello gli impasti in tanti dischi circolari...porre quello scuro sopra quello chiaro, tagliare con la rondella tanti triangoli e arrotolare...

Adesso che avete visto la sua spiegazione, non rimane che farli lievitare altri 45 minuti al caldo e infornare 15 minuti. Bollenti usciti dal forno spennellateli con uno sciroppo di zucchero (120 grammi) e acqua (45 ml) e sempre aroma di arancia. Quelli di Giulia come avrete visto in foto, sono lucidissimi. Lo erano anche i miei ma li ho fotografati l'indomani e la glassa si era assorbita...poco male...erano squisitissimi. Dopo avere scoperto questi cornetti penso non realizzerò altro che questi quando vorrò delle brioches soffici e semplicissime da realizzare....

E brava Giulia e brava Giu li aa aa aa...cantava Vasco in una nota canzone!!!!
Quando pubblicherò questo post (programmato per le nove del 2 settembre) sarò all'asilo con il mio cucciolo...il suo primo giorno...mi sento molto emozionata...speriamo bene....In effetti l'ho portato anche oggi 1 settembre, ma.....il mio cucciolo ha dormicchiato tutto il tempo abbracciato al suo papà...l'abbiamo tirato giù dal letto troppo presto!!! :-)

Immagini

Tutto pronto.
Pronto il pdf della scorsa sfida, pronta la ricetta per la prossima, pronte le aggiustatine in corso d'opera, tutto pronto, insomma, per ripartire alla grande con l'emmetichallenge di settembre. La ricetta, come da scrupolosa osservanza del Regolamento, sarà pubblicata domenica 5 settembre, sul blog di Genny, mentre da noi troverete tutte le modalità per partecipare: ma fino a questa data, siamo votate tutte al silenzio assoluto. Giusto per ingannare l'attesa, vi abbiamo preparato il pdf con tutte le ricette della scorsa sfida, che potete scaricare cliccando qui sopra: che siano fantastiche-stupende-meravigliose-originali-innovative-bellissime non lo sto più a dire, perchè sennò mi divento noiosa. In più, ieri sera ho spento il pc ad un'ora infame, con un principio di congiuntivite da pdf e uno di scleramento da Norma, per cui mi ero ripromessa di non volerne parlare più e di fare una presentazione in stile "toh, qui c'è il pdf, scaricatevelo, fine". Poi, stamattina l'ho riguardato ed ero praticamente in estasi. E oggi faccio un salto dal verduraio, che di melanzane buone in giro ce ne sono ancora e la dieta la riprendiamo lunedì.


giulia corsi


L'altra buona notizia è che la nostra amica Giulia si è finalmente decisa ad insegnarci un po' della sua cucina russa. Per quanto riguarda gli aspetti organizzativi, sono una frana, per cui vi rimando al suo sito, dove c'è tutto: qui mi limito a dire che noi ci andiamo , laddove il "noi" per il momento sta per il marito e per me e il "ci" non ha ancora assunto i contorni di uno spazio definito. Ma Giulia è una delle food blogger che la Dani ed io amiamo di più, sin dai primi tempi di menturistico, quando ancora non sapevamo chi ci fosse dietro un prodotto così raffinato e "di sostanza". Se avesse organizzato dei corsi di cucina già allora, mi sarei iscritta a scatola chiusa, e figuriamoci se non lo faccio adesso, ora che alla stima "professionale" si è aggiunto l'affetto di un'amicizia sincera. Se siete interessati ai suoi corsi, lasciamo il banner qui in home page, in modo che possiate agevolmente arrivare sulla sua pagina, senza problemi. Ma se invece vi facesse piacere andarci tutti insieme, magari anche scegliendo una data diversa da quelle proposte (la mia agenda, purtroppo, si muove di due mesi in due mesi, come minimo, per cui vedo qualche spiraglio da fine ottobre in poi, per esempio), noi siamo disponibilissime per organizzare qualcosa e fare da tramite con Giulia, oltre che contentissime, naturalmente.
E ora scappo in ufficio
ciao
ale
p.s. per gli "Scozzesi": vado "di collirio" e di occhiali tutto il santo giorno, sperando di riuscire a finire il post per stasera. Più che perdono, chiedo pietà :-)))

Settembre tempo di confetture, la frutta di stagione per eccellenza è sicuramente la prugna
Si possono fare le prugne sciroppate, le prugne secche (il post era uno dei primi e si vede) che sono fantastiche e sicuramente la confettura di prugne, che assieme a quella d’agrumi per me è fantastica

Un paio d’anni fa durante un viaggio a Parigi mi sono regalata questa meravigliosa “bassine a confitures “, me n’ero innamorata la prima volta che l’avevo vista su un forum e non potevo non farmi un regalo a Parigi, o meglio a Lione visto che l’ho trovata lì, nel viaggio di ritorno quando ormai avevo perso le speranze ………………..

Perché una pentola in rame? Semplice il rame è un ottimo diffusore di calore e permette la rapida evaporazione dell’acqua della frutta mantenendone la fragranza con una cottura perfetta
Sciroppo? Le confetture si fanno utilizzando frutta intera e in quarti e vanno cotte in uno sciroppo di zucchero fatto con ¼ di litro d’acqua per ogni chilo di zucchero.

Vi do le mie dosi fatte in questi giorni, 
voi adattatele ai vostri quantitativi

7kg prugne snocciolate
2,5 kg zucchero (350gr per chilo frutta)
Mezzo limone
Cannella
Chiodi di garofano in polvere

Tagliare le prugne a metà e snocciolarle poi metterle in un pentolone con 500gr di zucchero e lasciare macerare per un paio d’ore. Preparare lo sciroppo di zucchero mettendo nella padella 2kg di zucchero con ½ litro d’acqua (¼ litro d'acqua ogni chilo di zucchero)
e far andare a fuoco vivace, senza mescolare, fino ad avere lo sciroppo. Quando sulla superficie si saranno formate delle piccole bolle come delle perle il nostro sciroppo sarà pronto, lo zucchero sarà tutto sciolto, 

e potremmo aggiungere la nostra frutta e la mescoliamo bene amalgamandola allo zucchero, la frutta buttata nello sciroppo caldo inizierà da subito a cuocere senza caramellare. All’inizio si formerà un po’ di vapore e schiuma, non schiumatela adesso potreste eliminare la pectina naturale della frutta che serve per addensare, al limite se serve schiumatela verso la fine cottura, ma con le prugne questo problema non si presenta.

Aggiungere mezzo limone, un po’ di cannella e chiodi di garofano in polvere e far cuocere fino a quando mettendone un cucchiaio su un piattino la marmellata rimarrà sostenuta, con questi quantitativi serviranno circa 3 ore e mezza.

Ora non resta che invasarla ancora calda in vasetti che poi chiuderemo e lasceremmo raffreddare coperti da un telo.

Da quando ho scoperto questo metodo due anni fa quando ho comperato la mia pentola in rame, non l’ho più abbandonato è veramente validissimo
Ed eccola in tutta la sua bontà e bellezza

Che delizia!!!!!!!!


La gioventù, a cui si perdona tutto,..non si perdona nulla......



Alla vecchiaia, che si perdona tutto, non si perdona nulla...

George Bernard Shaw (1856-1950)



Ogni anno decido di non farli ma poi.....arriva una telefonata da parte di mia figlia:

"Mamma li fai i peperoncini ripieni?"

Ed ora si è aggiunto anche mio figlio...per cui è stato giocoforza prepararli.....

Per me sono in assoluto la preparazione più rognosa ...un pomeriggio intero per ottenere alla fine tre barattoli...li vedrete poi in seguito.....

Questa è stata la prima puntata ....la seconda fra qualche giorno quando ne acquisterò un'altro po'...

Mi piacerebbe sapere anche le ricette delle mie amiche qualche variante di sicuro c'è!!!

Tempo di preparazione: circa 3 ore.. più o meno per 1 kg di peperoncini
Costo: Medio-alto
difficoltà:**

INGREDIENTI

Peperoncini
aceto bianco
vino bianco o acqua
sale q.b.
capperi
acciughe sott'olio
tonno
olio extravergine


Io li lavo con cura, li asciugo, ne taglio la sommità e con la coda di un cucchiaino li svuoto completamente.....



Tutte le operazione vengono eseguite con un doppio paio di guanti...non si sa mai se dovessero essere piccanti.....



Intanto metto a bollire in una pentola metà vino bianco ( o acqua se si preferisce) e metà aceto con l'aggiunta di una manciatina di sale grosso.....

Ho fatto bollire per pochi minuti poi metto a cuocere i peperoncini , una quindicina alla volta, per 4' esatti...questi erano un po' grandini, altrimenti 3' sono sufficienti....



Li scolo con una mestola forata e li metto a testa in giù a scolare perfettamente e a raffreddare.... si vede nelle foto postate prima....



Ecco qui di seguito gli ingredienti con cui li riempio.....




Tonno di buona qualità ( io uso tonno Palmera che mi sembra quello che abbia un buon rapporto qualità-prezzo)...

C'era anche la foto delle acciughe ma è...sparita!



3 capperi per ognuno.....



Ed un pezzetto di acciuga sottolio....



E tanto tonno sbriciolato fino a colmarli completamente.....



Faccio un po' un lavoro a catena e cioè prima li riempio tutti con capperi, poi continuo con l'acciuga per poi finire con tonno.....



Siamo quasi alla fine: dispongo i peperoncini nei barattoli in modo da creare un effetto decorativo.....



Anche l'occhio vuole la sua parte.....



Ecco i barottoli che ho usato ...non troppo grandi e con le gomme ovviamente nuove....

Volendo, sciacquarli con l'aceto puro ( mia madre mi ha consigliato di farlo) prima di imbarattolare.....




Colmare con olio extravergine, eventualmente aggiungerne dell'altro man mano che viene assorbito dalla preparazione e, basilare, è l'uso di questi pressini che fanno si che i peperoncini siano sommersi dall'olio senza vagolare per il barattolo ...



Sono in vendita in tutti i supermercati e anche nei negozi di casalinghi e in varie dimensioni....



Ed ora che li ho preparati mi sento contenta....



Se poi si pensa che io non li assaggio neanche perché i peperoni mi fanno male...sento sulla testa l'aureola che lampeggia!!!!



Aspetto altri consigli......mi piacerebbe sapere in quali altri modi le mie amiche li preparano.... tanto c'è sempre da imparare!!!


Tipico piatto che si incontra nelle brasseries e nei ristoranti francesi, la tarte tatin è uno dei dolci più amati dai Francesi. Nella versione classica la tarte tatin è una torta di mele che, secondo la tradizione, nacque ad inizio secolo dall’inventiva delle sorelle Tatin, albergatrici a Loret-Cher, in Francia. Qui proponiamo una trasposizione culinaria [...]

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Ecco un’idea per il menu della festa di compleanno dei vostri cari figlioletti. Il menu dovrebbe essere per dieci “bocche da sfamare”. Ricordo che sono ricette non testate, quindi per suggerimenti e/o modifiche… non fate compliementi e scrivetemi! Buon Compleanno!!!

Ape Maia drink

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Rollè gratinato con il bimby

Patè di pollo

Quiche al formaggio

Pan brioche

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Per 10 persone

Ingredienti:

  • 6 uova,
  • 250 g di farina,
  • 250 g di zucchero,
  • una bustina di lievito,
  • un pizzico di sale.

Per lo zabaione:

  • 500 g di panna,
  • 200 g di zucchero,
  • 4 uova intere,
  • 4 tuorli,
  • 2 mis di marsala,
  • 2 mis di vino bianco.

Per il croccante:

  • 400 g di zucchero,
  • 300 g di mandorle pelate.

Per lo sciroppo:

  • 400 g d’acqua,
  • 200 g di zucchero,
  • grand marnier o maraschino a piacere.
  • Preparare il pan di spagna inserendo nel boccale zucchero e uova: 40 sec vel 4.
  • Aggiungere dal foro del coperchio con lame in mov vel 4, farina, sale e lievito: 40 sec vel 7. Disporlo in una tortiera imburrata del diametro di 26 cm e cuocere in forno preriscaldato: 10 min a 160°, 15 min a 180° e 15 min a 200°. Preparare la panna montata come da ricetta e lo zabaione inserendo nel boccale zucchero, uova, marsala e vino bianco: 40 sec vel 7 e 7 min 70° vel 4.
  • Versarlo in una ciotola, lasciarlo raffreddare e aggiungere delicatamente i 2\3 della panna montata. Preparare il croccante facendo caramellare in un tegamino antiaderente lo zucchero e le mandorle. Versarlo su un foglio di carta forno e lasciarlo raffreddare.
  • Metterlo a pezzi nel boccale e tritarlo. 20 SEC VEL 6. Preparare lo sciroppo inserendo nel boccale acqua e zucchero: 5 min 90° vel 1, metterlo in una ciotola, lasciarlo raffreddare e aggiungere il liquore.
  • Tagliare il pan di Spagna in 3 dischi, inzupparli con lo sciroppo e farcirli con zabaione e croccante. Infine ricoprire con zabaione e qualche fiocchetto di panna. Distribuire il restante croccante e lasciare in frigo fino al momento di servire.

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dippiù?