Quickribbon 2010 gennaio | Cucina by Addami - Aggregatore notizie dai blog
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Archivio per gennaio, 2010

In queste fredde domeniche ho deciso di rispolverare un po’ di ricette di biscotti tipici piemontesi, per la gioia della mia bimba. Cominciamo con le Paste di Meliga, biscotti tipici delle vallate cuneesi , preparati nelle case contadine con materie prime facili da reperire secondo una ricetta antica che si perde nel tempo. Nella zona di [...]...



Torta Riso:
Torta paradiso con farina di riso!
Voglia di morbidezza e sofficità...
volevo un dolce che mi ricordasse un pò
la neve...e così ho preparato una
tortina di riso farcita con cremina bianca...
Presto mi dedicherò ai dolcetti
al cioccolato...





Ingredienti:

- 200g di farina di riso biologica
- 60g di amido di mais
- 200g di burro morbido
- 180g di zucchero
- 3 uova
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- vaniglia
- 100ml di latte
- 1 pizzico di sale

Montare il burro morbido con lo zucchero
e il pizzico disale,
poi aggiungere le uova,la vaniglia mescolare...
e incorporare le farine miscelate con il lievito
e setacciate...infine affiungere il latte.
Infornare a 180' per 40 min circa!

Io ho farcito la torta con una cremina
di mascarpone,panna zucchero e vaniglia!
Ma è ottima anche senza farcitura!
Ho utilizzato farine che non contengono glutine
Quindi è anche adatta a chi ha
intolleranza al glutine
Adoro la farina di riso...!

Alla prossima ricettina!!!

.







Un'altra mia focaccia condita con le cipolle stufate.
Fatto con la stessa ricetta della focaccia morbida con impasto lento.


Questa è una focaccia fatta con l'impasto lento. Impasto lento come una pastella.

Per questa teglio 40 x 40 ..

400g farina 00
17g sale
17g zucchero
20g olio d'oliva
25g lievito di birra
l'acqua che porta


2/3 cipolle grandi

In una coppa mettiamo la farina , sale , zucchero , l'olio e il lievito bricciolato. mescoliamo tutto . A questo punto iniziamo a versare poco per volta l'acqua tiepida fino ad avere una sorta di pastella non troppo lenta, diciamo densa . Non deve essere liquida . Questo impasto va sbattuto per un po affinchè non si vedono le bolle. Mettiamo a lievitare al raddoppio dell'impasto. Nel frattempo affettiamo molto sottile le cipolle e li metiamo a stfuare in una pentola con un filo d'olio e un poco di acqua. Versiamo nella teglia leggermente unta , l'impasto e la facciamo ri-lievitare ancora 1 oretta. Poi la condiamo , un filo d'olio e le cipolle stufate sparse sopra. Mettiamo in forno già caldo a 180° per 20 minuti o affinchè non vedete che si è colorato.






Come vedete è soffice a l'interno. la cipolla stufato da un sapore dolciastro alla focaccia .
L'importante è non esagerare .






.

31 gen

Pasta e ceci

Questa è una ricetta "non ricetta". Lo so, tutti sanno fare la minestra di ceci, ma non è da tutti farla riciclando un brodo di carne. Avevo il brodo fatto per fare il bollito, l' avevo già utilizzato ( sgrassato) per una minestrina. E con il resto che fare? Ho messo in congelatore, con tutta la pentola, e dopo 2 giorni, "pensa che ti pensa", ho deciso per pasta e ceci. Ho frullato le verdure del brodo con il minipimer (carota, sedano e cipolla), ho agiunto 2 patate di media grossezza, tagliate a dadini, una scatola di ceci lessati,(eh!! si, questa volta ho adoperato quelli in scatola) dado granulare vegetale bio, un cucchiaio di passata di pomodoro (fatta con le mie manine, quest'estate). Fatto cuocere il tutto (in pratica, solo le patate), aggiunto la pasta ed ecco fatta la minestra !! Difficile vero?


La settimana scorsa a Firenze ho regalato ad ogni amica un po' di castagne secche,
sbucciate con molta pazienza ............. con le castagne secche si può fare di tutto anche questo risotto fantastico



100gr castagne secche (200gr se fresche)
350gr riso per risotti
sale e pepe
latte qb
brodo vegetale o di carne

La sera precedente mettere a bagno le castagne secche. Tagliare le castagne ammorbidite a pezzettini o a fettine e metterle a cuocere (tenerne da parte un pizzico) nella pentola a pressione con un po’ di latte per una decina di minuti, nel frattempo preparate un buon brodo di verdure o se l’avete scaldate un buon brodo di carne. 

 

Trascorsi i dieci minuti aggiungere alle nostre castagne il riso, mescolare un po’ per far insaporire ed amalgamare, aggiungere il brodo fino a coprirlo con un dito e regolare con un po’ di granulato per brodo se serve un po’ di sale. 

Chiudere la pentola a pressione, attendere il sibilo e da questo momento calcolare 7 minuti di cottura, mentre il nostro risotto cuoce, mettere in un padellino il pizzico di castagne che abbiamo lasciato da parte e farle cuocere con un goccio di latte per qualche minuto ed alla fine aggiungere un goccio di marsala, farle asciugare bene

A cottura ultimata del nostro risotto, non ci resta che far sfiatare la pentola e dare un bella mantecata con una noce di burro e un cucchiaio di grana grattugiato, regolare di sale e pepe se serve. 
Servire in tavola decorando con le fettine di castagne al marsala e qualche scaglia di grana 



Il profumo e gusto è delicato e aromatico


Buona domenica Amiche

Se non avete visto il film Avatar vi consiglio di andarlo a vedere...naturalmente in 3d! Scoprirete un mondo magico dove viene voglia di andare a vivere

Beograd...Serbia...ricordi di un posto dove la musica ferma il tempo. Un paese dove gli angeli piangono da milleni. Un posto dove gli angeli si fanno cucire sui vestiti le lacrime come piccoli gioielli di diamanti. Un posto dove la gente ha versato tanto sangue per una terra che mai l'ha avuta davvero come tesoro, per una terra che alla fine gli ha presso indietro tutti, soldati o innocenti. Un posto dove la musica, l'allegria e culture si mischiano in un vortice incredibile. 


Un paese dove il sangue bolle mentre la musica piange o corre insieme alla gente in una vita di un ritmo particolare. Un popolo intelligente ma orgoglioso, vecchio com'e vecchia e l'Europa.  La "citta bianca" costruita anche dei celta accanto ai dacci, poi e stata desiderata e conquistata ugualmente dei romani, ottomani, austriaci. Gli anziani italiani la conoscevano da: Castelbianco. 

Beograd e Kosovo... due posti dove la storia ha giocato sempre a carte il destino europeo e dove si canta con delle lacrime davanti a Dio, e si ride con cinismo davanti alla morte. Un posto dei contrasti.  E il posto dove ha vissuto un musicista di una sensibilita incredibile: Stevan Mokranjac. Non solo che ha datto una forma colta alla musica popolare serba, pero l'ha trasformata anche in un gioiello preziossissimo, trasparente e di una purezza limpida com'e l'acqua di un sorgente che scorre dal cuore delle montagne. La musica colta ortodossa non e forse la piu leggera musica da ascoltare, pero al di la della sua sonorita un po orientale, del suo profondore rattristato rimane una musica che ti porta verso un certo tipo di filosofia forse piu inclinato alla malinconia. 



Il contrasto tra la musica ortodossa e la vita che trovi fuori la chiesa e un contrasto delizioso di ritmi, di sentire, un misto unico com'e un misto unico anche il piato conosciuto come appartenendo a questi posti: il pilaf serbo, cioe un piatto ottomano trasformato. Questo piato e un mischio di tutto, ma non fatto come ti capita. E forse il piu bello specchio di questo mondo amato di Dio con delle lacrime di sangue. 


I transilvani hanno messo sempre accanto a questo "pilaf" qualche salsiccie ben cotte e un bicchiere di vino. I serbi si mettono accanto un bel bicchierino di "sljivovica", una bevenda tipica fatta di prugne, che nei Balcani ogni popolo dice di averla inventata, ma difatti nessuno sa di sicuro da dov'e uscita fuori. E cosi che alla fine i Balcani sembrano di aver concluso: il sapore e l'effetto sono quelli che contano! :)


Pilaf serbo
Nota: foto inserrita da allfoods.ro
Porzioni: 6
Tempo per prepararlo: 35 min


Ingredienti:
300 gr riso
2 peperoni rossi
2 carote
2 cippole
200 gr funghi champignon
2-3 pomodori
un ciuffo di verdura (finocchio, prezzemolo)
aglio al gusto
sale e pepe al gusto

Come si fa?
1. Nell'olio soffrigette un po le cipolle, i peproni rossi, le carotte tutte tagliate a fettine sottile; appena ammorbidite, aggiungete  il riso; soffrigette anche un po, finche il riso diventa lucido;
2. aggiungette acqua finche coprite il riso, mettete sale e pepe al gusto, i pomodori tagliati a fettine e lasciate in forno finche il riso e cotto; 
3. schiacciate l'alio e mix con un po di sale; aggiungete poco a poco un po di olio poi acqua e mettete sopra il riso.

Idee per servire: del solito si mette accanto nel piato qualche salsiccia ben soffrita, o bistecca. 

Buon appetito!




Di Alessandra (raravis)
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rillette di salmone al laphroig

Ricetta canonica: tre ore di tempo: salmone fresco (cotto al forno con vino bianco e spezie) creme fraiche, uno o due cucchiai di panna, aneto, limone
Ricetta mia: 10 minuti di tempo: creme fraiche, uno o due cucchiai di panna, aneto, limone e salmone sotto'olio.
Siccome tengo coscienza, ho aggiunto del salmone affumicato scozzese, tanto per ravvivare il gusto dell'omologo di serie B, senza accorgermi che, invece del vasetto "normale", ho preso quello del salmone sott'olio affumicato.
E mentre stavo lì, accasciata sulla sedia, stesa dallo sconforto e dalle zaffate, mi è venuta in soccorso la solita, vecchia, fedele bottiglia del nostro caro Mr. Laprhoig
Affumicato + affumicato + affumicato, con una spruzzata di scorza di limone al momento, servito su pan brioche leggermente tostato. Una figata mai vista- anzi, mai sentita...

Sta' a vedere che ho inventato il sesto gusto...;-)

Rillette di Salmone al Laphroig

rillette salmone laphroig

. 1 confezione di filetti di salmone sotto'olio affumicato
. 100 g di salmone affumicato
. 250 g di creme fraiche Leggi Tutto.. | Commenti disabilitati | Cucina | Tag:, , , 31 gen 2010 | by alessandra (raravis)

Ma voi lo conoscete il Guerino?
Si dai, quello chef che fa le trasmissioni su Telenova! Non ho ancora ben chiaro quale sia il suo ristorante, ma credo si trovi nel Veneto. La sua trasmissione è estremamente Homemade, ossia credo che sia lui ad accendere e spegnere la telecamera, così come sono sicuramente opera sua i testi della trasmissione...oddio, più che testi parla a ruota libera e ogni tanto si impappina pure... ma nonostante tutto lo adoro! Mi sa tanto di nonno-cuoco, con quella sua frase "...e a Dio piacendo, ci vediamo domani!". I suoi piatti uniscono tradizione e semplicità con quel tocco in più che riesce a caratterizzare anche la più comune pastina in brodo, gli ingredienti sono quelli che troviamo tutti al mercato, abilmente accostati tra loro.
Proprio ieri ho assistito alla preparazione di questa insalata e oggi, avendo a disposizione praticamente tutti gli ingredienti, l'ho preparato.
Si tratta di un'insalata di Radicchio di Verona, gamberetti sbollentati e zucca. La particolarità è proprio di quest'ultimo ingrediente che viene tagliato a fiammifero e sbollentato per un paio di minuti in tre dita di acqua bollente in cui è stato sciolto un cucchiaino di zucchero e uno di aceto.

Ingredienti
radicchio di Verona
Zucca Mantovana ( zucca molto farinosa e dolce)
gamberetti (vanno bene anche quelli precotti in salamoia che trovate nel banco frigo)
un cucchiaino di aceto
un cucchiaino di zucchero

Per prima cosa tagliare la zucca in bastoncini spessi quanto un fiammifero e sbollentarla per un paio di minuti in acqua bollente in cui avrete sciolto aceto e zucchero. Scolare e lasciar raffreddare in un colino.
Tagliare il radicchio e metterlo in una ciotola; sbollentare i gamberetti sgusciati (nel caso fossero freschi) o scolare i gamberetti nel caso fossero in salamoia e adagiarli sopra al radicchio. Quando la zucca si è intiepidita completare il piatto.

Condimento: il Guerino consiglia un Dressing con aceto balsamico, sale e olio. Io ho optato per una macinata di pepe, glassa di aceto balsamico e Fior di sale alla Vaniglia (produzione propria).

Il piatto è ottimo anche freddo, ma a mio parere se lo consumate intiepidito viene esaltato maggiormente il gusto agrodolce della zucca e della glassa di aceto.

...

Nella Panda house accadono cose strane...
Gatti che si credono personcine mangiando con le zampine, nutella che evapora, biscotti che volano, rucola che salta in aria... non mi stupisco più di nulla insomma...
Alla fine chi nasce qui dentro e soprattutto dentro al forno riceve indirettamente una dose della mia sana e lucida follia.
La nostra protagonista ad esempio
tale
Margherita
è famosa per essere bene accetta ovunque, piace a grandi e bambini, sta bene un po' con tutto... dalla marmellata alla cioccolata... a volte le basta solo lo zuzzhero, ma se è a dieta forse vi dirà di no...
Margherità è una facile!!!!
Svergognata torta dai facili costumi!!!!
Adesso ti metto al posto tuo
e ti dico: "Margherita pentiti! Sei veramente una strega!
Tiè Margherita, accetta il tuo nuovo titolo e se non ti piace... bevici sù ;)

Dai... vabbè... il gatto mi sta guardando male, forse ho un po' esagerato...
Non sono così cattiva da mandarla in giro tutta nuda...
Se le mettessi addosso una calda copertina di crema alla vaniglia.
Potrebbe andare?

p.s. Dall'odore mi sa tanto che la nostra Margherita il cicchetto se l'è fatto veramente!

COLONNA SONORA DA ESECUZIONE
Cocteau Twins "Ivo"

INGREDIENTI

Per la torta:
3 uova
150 gr di frumina
150 gr di farina
40 gr di burro
1/2 bicchiere di latte
1 bustina di lievito
5 cucchiai di liquore Strega
vaniglia

Per la crema:
2 tuorli
200 ml di latte
40 gr di zucchero
3 cucchiai di liquore Strega
vaniglia

Sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere il burro ammorbidito, il latte, la vaniglia e lo Strega.
Mescolare le farine e il lievito e aggiungerle poco a poco al composto liquido ammalgamando bene.
Montare gli albumi a neve fermissima ed aggiungerli pian pianino all'impasto.
Versare il tutto in una tortiera da 26 cm foderata di carta da forno e cucinare per 40 minuti o finchè la torta non sarà ferma e ben dorata in superficie.
Lasciar raffreddare e servire così o accompagnata dalla seguente salsa.
In un pentolino scaldare il latte con la vaniglia e lo Strega, nel frattempo sbattere i tuorli con lo zucchero fino renderli bianchi e spumosi. Versare i tuorli nel latte, mescolare bene e cucinare finchè la crema non velerà il cucchiaio. Se avete un termometro da cucina, la temperatura di cottura deve essere sugli 85°.
Lasciar intiepidire e versare sulle singole fette :)

Buona pappa


dippiù?